Passa ai contenuti principali

Nel vivere questa vita...

Quanto è importante essere coerenti nella nostra vita? 
Cosa lasciamo, cosa resta di noi dopo la nostra morte? 
Maurizio è stato strumento di riflessione per noi su un esperienza che inevitabilmente tutti faremo. 
La morte è un grande accrescimento per tutti e Maurizio ha toccato ora, con mano, la veridicità di quello in cui credeva attraverso le sue scelte, su quel che ha deciso con coerenza alla fine del suo percorso. Perché il tempo è solo una concezione umana e il conto non si estingue con la morte. 
Certo, la mancanza è tanta per chi resta, ma serve a dar valore alla nostra vita. Abbiamo questa a disposizione e nel viverla pienamente, attraverso le nostre scelte consapevoli, possiamo staccarci dalla vita condizionata che fa star male e senza perdere di vista quanto sia grande la nostra vita, creare qualcosa di più grande che resta. 
Amare e condividere con rispetto la vita con un uomo o una donna, non serve a completarti e non deve essere un legame condizionante per il tuo essere, è piuttosto un momento di crescita interiore, perché sei solo in questa vita e tutto è già dentro di te. Non ti puoi attaccare a nulla cercando risposte fuori di te poiché staccartene creerebbe inevitabilmente grande sofferenza. 

Perché vivere i condizionamenti? 
Chiediamoci con ferocia quante scelte si fanno solo per evitare seccature e quante per non sentirci soli ed essere accettati. Quanto di noi stessi abbiamo rinunciato per compiacere gli altri? Perché sentirsi piccoli ingranaggi di una immensa macchina che non possiamo in alcun modo governare e alla quale ci dobbiamo adattare? 
Tu sei la vita, quindi non puoi sentirti piccolo. Non si può scegliere per comodità, non si devono vivere compromessi.. Si deve evitare ciò in cui non si crede attraverso scelte coerenti, porsi domande per capire cosa è la vita, comprendere l’esperienza del Samgha e non rinnegarsi per non perdere le conoscenze acquisite. 
Vita per uomini feroci che credono e vivono per un ideale. Ma è Vera! Ed è la mia! 

Affrontare la vita in maniera determinata, credendo in se stessi, fa nascere il coraggio. Più credi, più ti elevi e combatti la vita in tutte quelle cose che non ti stanno bene e potrai visualizzare ogni sera il risultato del tuo credere. 
Con la consapevolezza, nulla ti può fermare e sei libero di fare della tua vita qualcosa di meraviglioso, vivendo la soddisfazione di essere un esempio, portando avanti quello che sei, senza perdere di vista ciò che è in verità la vita. 
Nel vivere questa vita nel migliore dei modi e in semplicità, percepisci che c’è “altro”, arrivare a comprendere quello che è lo scopo: credere in un ideale che va oltre il definirsi un uomo, essere utili ed aiutare solo chi vuole essere aiutato, senza imporsi mai. 

L’uomo vive ciò in cui crede. 
Questo ci insegna il Maestro. 

Carletto 

Commenti

  1. La morte è lo sprone per farci Vivere e non sopravvivere..

    RispondiElimina
  2. Ed è incredibile di come si affronta l'argomento... qualcuno non ne vuole nemmeno parlare!
    Ma così è... l'unica certezza di questa meravigliosa vita!

    RispondiElimina
  3. Ed è incredibile di come si affronta l'argomento... qualcuno non ne vuole nemmeno parlare!
    Ma così è... l'unica certezza di questa meravigliosa vita!

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato da qui!
Se ti piace quello che leggi condividilo... ogni condivisione è un seme buttato nel vento... prima o poi germoglierà creando un bellissimo capolavoro!

Post popolari in questo blog

Una riflessione da Maestro Chen!

Rieccomi qua dopo tanto tempo! Ma oggi posto qualcosa di diverso; metto un mio pensiero di qualche tempo fa, a dimostrazione come le parole del mio dolcissimo Maestro Chen possono continuamente fluire nella mente e modificare ogni pensiero dandogli la giusta collocazione! Buona riflessione! Oggi stavo facendo le pulizie... di nuovo. Ma non ero scocciata anzi, ho sorriso quando mi son ricordata delle parole di tanto tempo fa di una mia vecchi amica che affermava che fare la casalinga fosse frustrante, avvilente e annullante. Tutto può essere, forse per le altre me non per me! Ma non è del pensiero della mia amica che voglio parlare, ma di quanto mi piaccia questo mio ruolo e di quanto mi abbia dato in questi ultimi anni. Ricordo bene quando lavoravo in fabbrica, facendo turni massacranti per poi tornare a casa stanca morta e dovermi ancora prendere cura di un bambino, una casa e un marito che per quanto aiutasse il peso era sulle mia spalle... Ecco, ditemi voi come potrei consid…

Qualcuno parla del Samgha... questa volta sono io, Sara

Si dice che quando l'allievo è pronto, il Maestro arriva! Ecco come ho conosciuto Maestro Chen!
Tutto ha inizio un lontano  martedì di fine agosto; mi arriva un invito tramite una conoscenza in FB... nemmeno so come ho trovato Joanna, probabilmente qualcuno ha condiviso il suo status e piacendomi ho fatto richiesta di amicizia. E' rimasta li nella mia lista fino a che, proprio qual giorno, mi arriva un invito collettivo ad un "pizzata"  a Sirtori. -Tomo, sai dov'è Sirtori?- -Dev'essere dalle parti di Lecco... una settantina di km da qua...- -Mmmh... ti spiacerebbe se vado? Il Maestro di Joanna fa la pizza per tutti... mi è sempre piaciuto quella persona ma non so come mai, pensavo che fosse lontanissimo, così tanto che non mi son nemmeno messa a cercare... ma se è così vicino io vado...- - Se ti fa piacere vai...- Detto fatto, in pochi minuti accetto l'invito... domenica vado a Sirtori.
Mentre aspetto l'ora di mettermi in viaggio finisco di preparare …

Aforismi di Maestro Chen!